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Recupero Legamento Crociato Anteriore

Ritorno allo sport sicuro

Il ritorno in campo (o return to play-RTP) costituisce l’obiettivo primario per la maggior parte degli atleti che subiscono un infortunio.

La lesione del legamento crociato anteriore rappresenta infatti, soprattutto nel mondo del calcio, uno degli infortuni più temuti.Il buon esito del percorso riabilitativo e il rientro alla competizione tuttavia appaiono molto spesso eventi “scontati”, traguardi finali sanciti quasi esclusivamente dalla durata totale del periodo riabilitativo. 
Il tema del ritorno alle competizioni risulta in realtà più complicato della semplice tempistica di guarigione biologica e un percorso decisionale apparentemente lineare, nelle ultime settimane prima del ritorno in campo, può risultare una strada contorta, dove i pareri degli esperti risultano contrastanti. 
Recenti dati ci mettono in allerta: 1 paziente su 5 va in contro a ri-rottura e il 50 % di questi eventi si manifesta entro i 3 mesi dal rientro in campo
Riconoscere dei parametri su cui fondare il proprio giudizio di idoneità al rientro sportivo è un processo necessario, in grado di ridurre il rischio di ri-rottura.

Nella nostra pratica abbiamo selezionato una batteria di test che forniscano, tramite una serie di algoritmi, un dato di “abilitazione sportiva” valutando nel complesso le diverse capacità fisiche come forza, coordinazione, agilità, stabilità dinamica, inserendo tra le altre anche una valutazione degli aspetti psicologici, molto spesso dimenticati.
Con questa batteria di tests che impegna il paziente-atleta per circa 1 h,  viene consegnato al paziente e al collega chirurgo un dettagliato report, con dettagli specifici relativi alle aree da migliorare se necessario. 
Il paziente e l’equipe che ha operato e riabilitato l’atleta saranno così in grado di proseguire il processo di “ritorno in campo” con maggior sicurezza, tutelando al massimo la salute del proprio paziente.

Responsabile del progetto

Medico Chirurgo. Specialista in Medicina dello Sport